venerdì 5 ottobre 2012

Darwin docet

"Mamma, ma perchè le tartarughe hanno il guscio?"
"Perchè in questo modo si difendono dagli aggressori", risponde Mamma, e per la prima volta decide di cimentarsi in un discorso sull'evoluzione della specie.
E' molto soddisfatta di come glielo ha spiegato, e spera che quella testolina che macina, macina domande a non finire, abbia colto il senso della questione e che da lì si possa ripartire la prossima volta, alla prossima domanda.

"Ho capito... E perchè le foche fanno Onk!Onk!, eh mamma?"
"Perchè è il loro verso Dede. E' lo stesso motivo per cui gli uccellini fanno cip cip..."

Lui si illumina:
"Ah! Ho proprio capito! Allora è lo stesso motivo per cui le scorregge fanno PRRRRRR!"

Ma povero Darwin...

giovedì 4 ottobre 2012

Caro mi costi!

Al rientro delle vacanze, Mamma ha trovato la portafinestra della cucina che non si chiude più.
Solo Tony, il mitico, o la SS possono aver compiuto il fattaccio, ma ovviamente entrambi negano. La cosa poco importa, visto che i cocci li raccoglie comunque Mamma.

Dopo aver chiamato un fabbro, Mamma si sente più tranquilla. Lui lavora e smanetta, e chiede di vedere altre finestre, e smadonna, e dopo oltre un'ora di duro e incessante lavoro di meningi, conclude che non c'è nulla di rotto nella finestra che non si chiude, e dunque propone di chiamare qualcun altro per sistemarla.
"E questo pezzetto di metallo che è caduto da là sopra?" chiede Mamma.
"Non ne ho proprio idea, provi a chiamare quelli che gliele hanno montate"
"Se lo dice lei... quanto le devo?" chiede Mamma mogia.
"Bè, non avendo fatto il lavoro non mi deve nulla" risponde lui guardandola storto.
"Ma no, che centra, lei è comunque stato qua. Per il disturbo... quanto le devo?"
"Nulla, nulla."
"Che gentile! Almeno si faccia offrire un caffè..."
"Bè, si grazie. Mi dia venti euro, và. Per il caffè"

Alla strafacciazza del caffè e della boccaccia mia che non sta mai zitta!

Forse dovevo chiarire che di caffè volevo offrirgliene uno, e non un rifornimento per l'intero parentado?
O forse se lo andrà a prendere in Piazza San Marco, il caffè, dove costa 15 euro a tazzina? Si forse è così.
E i brambilla, in questo caso, gli pagano pure il treno.

mercoledì 3 ottobre 2012

Malinconia autunnale?

Mamma sente profondamente l'autunno.
Ancora le foglie degli alberi sono verdi e rigogliose, le piantine nei vasi sul balcone sono fiorite che è un piacere, Dede la ricopre ogni giorno di fiorellini di campo, ma nessuno la può ingannanare con questi trucchi da quattro soldi: in autunno siamo, e autunno sia.

Fin da piccola il suo animo romantico-decadente ha sempre amato il mese di ottobre per il senso di struggimento infinito che la pervadeva inesorabilmente.
Tirare fuori le giacche pesanti, comprare il diario, tornare a scuola con l'eccitazione dei primi giorni, sentire l'odore delle foglie consumate dalla pioggia sul terreno, quello delle caldarroste quando passeggi per il centro, le lezioni di danza che ricominciano... tutto questo era autunno, nella sua città sul mare.

Ora si strugge come allora, anche se l'odore che si sente in questa città aliena è il medesimo in ogni stagione, anche se le foglie non hanno terreno per marcirci sopra, anche se nei supermercati ci sono già i primi panettoni e la cosa fa perdere alla stagione tutto il suo romanticismo.
Dunque si strugge scientificamente, grazie al suo animo new-age che le ha concesso questi periodi di depressione cosmica: ogni stagione ha le sue fasi che devono essere vissute appieno, nel bene o nel male, e dunque è giusto vivere appieno anche la malinconia.

Ma quanto le girano le scatole!

Perchè diciamocelo, un conto è romanticheggiare incantata alla scrivania con la penna in bocca a guardare il vuoto, sapendo che poi alle 18 te ne vai per il corso a fare su e giù con le amiche e puoi pure comprare un cartoccio di castagne, un conto invece è trovarsi incantata quando hai due pestiferi che si stanno infilando le dita negli occhi, o guardare nel vuoto mentre scorri gli scaffali del supermercato e la solita vecchina ti tallona col carrello, o decidere di comprare un retino di castagne e accorgerti che sbuccia sbuccia, alla fine della serata, non ne hai mangiata nemmeno una, mentre qualcun altro ha il panciotto bello satollo.

Dunque?
Dunque Mamma ha trovato un'alternativa.

Come superare l'autunno incipiente senza un set completo di stampini per biscotti a forma di zoo safari tridimensionale? Come affrontare le prime piogge senza lo stampo in silicone di un orsetto? E come fare a dire di no ad un termos a metà prezzo, anche se non ne hai mai sentito la necessità e nemmeno sai quando mai potrai usarlo? Volete mettere la soddisfazione di comprarsi una t-shirt lilla, o un astuccio a tre strati di Topolino, o 60 etichette adesive per i barattoli delle conserve?
Lo scaffale della pasta, in cucina, è ormai invaso da pacchetti di biscotti e merendine confezionate che Mamma non si era mai sognata di compare prima. "Invaso" significa che quando apri devi mettere una mano per evitare che gli 8 pacchi di biscotti, i 3 di merendine, le 5 marmellate più bizzarre che mai e le 2 confezioni di mikado cadano con effetto domino sul pavimento (ebbene si, li ho contati)

Ci sono grosse offerte in questi giorni negli ipermercati, e Mamma sente l'autunno.
Le due cose non possono continuare a convivere ancora a lungo...

martedì 2 ottobre 2012

Le fotografie

Mamma ieri è andata a prendere Dede all'asilo come ogni giorno, ma questa volta lui è su di giri dalla felicità. La prende per mano "Mamma, vieni subito a vedere" esclama ansimando.
Lei entra nello stanzone della sua classe e lui la porta davanti alle scatole in cui ciascun bambino può tenere le sue cose.
"Guarda mamma..." saltella impaziente mostrandole la propria foto che le maestre hanno attaccato sulla sua scatola. Poi osserva la madre soddisfatto: "Eh? eh?"
Lei batte le mani partecipando alla gioia del figlio.
Ma lui non ha ancora finito "Vieni mamma, con me!" e la trascina in bagno a guardare la foto attaccata anche alla maniglietta dell'asciugamano.
Il bambino è raggiante.

Mamma ha portato le fotografie all'asilo.
Mamma ha portato le fotografie all'asilo, dopo un anno.

C'è bisogno di spiegare come si è sentita, questa Mamma degenere, davanti a tanta pura felicità?

lunedì 1 ottobre 2012

Primo sciopero

Venerdi mattina.
"Tesoro, oggi devi restare a casa con mamma perchè le maestre scioperano"
"D'accordo" (e per favore evitiamo polemici commenti sul loro diritto inalienabile, perchè dopo ben 20 giorni di scuola mi sembra doveroso dare il via al rituale sciopero mensile)

"Allora, che ne dici di uscire un po' io e te?"
"Urrà!"
"Bene! dove vorresti andare?"
"All'Ipercoop!"
"Ehm... Dede, ma sei sicuro?!"
"Si, si, voglio proprio andare all'Ipercoop"
Attimo di silenzio.

"Senti tesoro, se è per andarci col cavallino possiamo andare al parco, col cavallo, mi sembra meglio"
"Uh? No grazie, non sarebbe altrettanto divertente"

Ho creato un mostro, ho creato un mostro, ho creato un mostro, ho creato un mostro, ho creato un mostro, ho creato  un mostro, ho creato un mostro............