lunedì 9 dicembre 2013

Il genio

"Mamma! Ti devo dire una cosa"
"Dimmi Dede, tesoro di mamma, alle 7.30 di domenica mattina dopo una breve, breve notte. Dimmi amore"
"La cosa che è sempre la stessa è che nella vita tutto cambia. Vero mamma?"
(Azz... )

"Dede! Tesoro, hai detto una cosa bellissima! e anche verissima sai? Perchè hai ragione, tutto cambia nella vita, è per questo che dobbiamo riuscire a godere di quello che abbiamo in ogni momento, perché..."
"Si mamma, lo hanno detto nella Valle Incantata. E infatti su cartoonito prima facevano i Puffi solo la sera, poi hanno cambiato e li fanno anche di giorno vero mamma? Eh? E perchè li fanno anche di giorno mamma? Perchè tutto cambia nella vita? Eh? Mamma? Ehi.... mamma! Sei sveglia? Che fai, piangi? O ridi?"

Ok. Tutto a posto.
Per un momento Mamma aveva creduto di aver generato un genio.

venerdì 6 dicembre 2013

San Nicolen

Avevano ospiti ieri sera i brambillen, è per questo che sono usciti in piena notte.
Mentre accompagnavano gli amici fuori, Brontolo è rientrato con due pacchetti in mano, quasi allarmato. "Rachele cosa sono questi?"
Mamma ha guardato i due sacchettini lucidi. "Non ne ho idea. Dove li hai presi?"
"Qui fuori, sul nostro zerbino."

Stupore, sorpresa.
Li avrà messi Maria, la ragazza russa del primo piano?
O magari la signora bionda del piano terra? (L'orco di fronte lo escludiamo a priori)
Ma perché mai?
Scendendo le scale, davanti ad ogni porta c'era qualcosa: Vanessa, la figlia dell'orco, aveva appeso un'enorme calza, il ragazzino del piano terra aveva lasciato fuori uno scarpone, e la sua dirimpettaia uno stivale della madre. Tutti erano pieni di cioccolatini incartati allo stesso modo, sicuramente provenienti dalla stessa ignota persona.
"Questa è la notte di Sankt Nikolaus" hanno realizzato infine, "ecco cos'è!"

Il 6 dicembre in terra crucca arriva Sankt Nikolaus, vestito come Babbo Natale, e porta doni e cioccolata ai bambini che si sono comportati bene.
Una nuova tradizione appresa in questo paese sperduto nella foresta, immerso nella magia delle luci di Natale.
La sorpresa di un regalo inaspettato, la curiosità, il mistero. Che meraviglia che ci siano ancora persone che fanno questo!
"Allora? Chi sarà stato secondo te?" chiede ancora Brontolo stupito.

Mamma sorride con gli occhi che le brillano per l'emozione.
Prova la stessa sensazione di diversi decenni fa, quando gridava di gioia davanti all'albero di Natale pieno di pacchetti colorati.
"E chi lo sa..." bisbiglia "magari è arrivato per davvero San Nicola..."

mercoledì 4 dicembre 2013

La storia secondo Dede

"Allora Dede, ti ricordi chi era Napoleone?" ha chiesto Mamma il giorno dopo, tanto per capire se i suoi sforzi storici sono serviti a qualcosa.
"Ehm, dimmelo tu"
"Ma non ti ricordi niente? Nemmeno chi era?"
"Si, era un signore molto prepotente e maleducato, e anche un po' cattivo. Ma la sua mamma era cattiva anche lei? o era buona?"
"Amore non lo so, ma non credo fosse cattiva: lei non ha mai fatto una guerra e non ha mai ammazzato tante persone come suo figlio"
"E allora perché?"
"Perchè cosa Dede?"
"Perchè se non era cattiva ha avuto un figlio tanto maleducato che andava in giro sparacchiando col suo fucile dappertutto e andava nelle case della gente dicendo che erano suoe e poi quando è andato in quel posto lì con la neve ha fatto morire tutti di freddo senza la giacca? Eh? Perchè la sua mamma glielo ha fatto fare se lei era buona?"

Dede, a 5 anni, ha capito tutto.
Perchè tutti, un giorno, hanno avuto una madre. Anche gli ubriaconi, anche i drogati sfatti, anche i serial killer e i peggiori dittatori della storia.
E anche Mamma si è sempre chiesta come fossero, quelle madri.
(Voi non ci pensate mai?)

D'accordo il libro sui bottoni di Napoleone, caro M.
Ma Mamma appoggia in toto la filosofia dedesca, ed esige un'analisi immediata delle lacune educative della madre di questo grandissimo prepotentone maleducato.

martedì 3 dicembre 2013

La storia secondo Rachele

Lei lo sapeva che quel giorno sarebbe prima o poi arrivato.
Lo temeva da quando faceva le scuole superiori, e aveva capito che la Storia non era cosa per lei.
Colpa di alcuni insegnanti forse, ma abbiate pazienza: non è che ci può sempre piacere tutto!
"Quando avrò dei figli e mi chiederanno com'è finita la seconda guerra mondiale, che cosa gli racconterò io, che non abbiamo nemmeno finito il programma?" si chiedeva lei alla maturità, perfettamente consapevole che non avrebbe mai e poi mai letto nulla al riguardo, di sua spontanea iniziativa.

Rabbrividite pure, ma tant'è (anche se poi chi ha vinto e chi ha perso l'ha imparato comunque).

E infine il momento temuto è arrivato.
"Mamma, lo sai che quando io, Macco, Fabio e Ale abbiamo sconfitto Napoleone..."
Mamma ride "Dede, e chi è Napoleone?"
"Non lo so mamma, lo ha inventato Fabio"

Lo zio Paio, papà di Fabio, anzichè raccontargli le storie prima di dormire, gli racconta la storia da sempre.
E Mamma lo invidia da morire.
"Tesoro, Napoleone non l'ha inventato Fabio, era un grande generale, sai? Comandava grandissimi eserciti e ha vinto tante guerre, tanto da diventare la persona più potente dei suoi tempi."
"Era davvero molto potente mamma?"
"Tantissimo tesoro, nessuno era più importante di lui", risponde Mamma con una sentenza affatto ardua.
"E quindi sapeva fare anche tante magie? Eh? Per forza se era potente, vero?"
Mamma ride di tenerezza.
"No tesoro, Napoleone non era un mago, era un grande imperatore. Che significa che era un re, ma molto più importante di un semplice re, e aveva conquistato quasi tutta l'Europa"
"Allora mi sa che era un bel maleducato, vero? E poi?"
"Niente, e poi un bel giorno ha fatto una guerra sbagliata, e l'ha persa, e da allora è iniziato il suo declino"
Dopo avergli spiegato cosa fosse il declino, Mamma si dilunga sulla neve e il freddo della Russia.
"I soldati non avevano le giacche a vento belle pesanti e gli scarponi col pelo, e non potevano combattere bene." gli spiega poi. "E infatti avevano così freddo che in tanti morirono, e gli altri piangevano per il freddo come hai fatto tu l'altra volta, ti ricordi?"
"Eh si, bisogna avere il cappello e la sciarpa... Ma mamma, Napoleone cosa faceva mentre i soldati piangevano per il freddo? Giocava a palle di neve? Eh mamma?"

Con un auditorium di questo genere, Mamma ha capito che la Storia può essere molto più facile e divertente di quanto pensasse.
Ma soprattutto ha capito che qualsiasi fesseria vorrà mai raccontargli, sarà comunque un successo.


P.S.
Avete notato lo stupendissimo richiamo letterario nel testo, si?

lunedì 2 dicembre 2013

L'amico di mamma

Mamma l'aveva capito subito che quel tipo prometteva bene.
Le era piaciuto dopo i primi due o tre sguardi d'intesa davanti alle capre fameliche, e quando lui aveva attaccato bottone si era entusiasmata ancora di più.
"Brontolo, chiedigli il numero di telefono!" aveva poi bisbigliato lei sgomitando il marito.
E così i due uomini si erano scambiati i numeri, ed era iniziato il silenzio stampa, tanto che questo Hero se lo erano pure dimenticato.

Un lunedi infine arrivò un messaggio.
"Ehilà, stiamo andando coi bambini a fare una grigliata di wurstel nella foresta. Vi unite a noi?"
Mamma ha guardato il buio pesto e le nuvolette di condensa attorno ai lampioni, e ha pensato che si, con -4 gradi l'ideale era proprio una bella grigliata nella foresta. Peccato che avessero già un altro impegno...

Finchè sabato sono riusciti ad incontrarsi, dopo settimane di tira e molla.
I brambillen si sono visti alle 11 con gli Schmidt, alle 21.30 erano ancora insieme.
Perchè Mamma non se la lascia scappare un'occasione così.
"Come? non avete una corona dell'avvento? dovete assolutamente venire a casa nostra e farla insieme a noi" ha detto Hero, ed è andato a disboscare i cespugli sotto casa con delle cesoie alte più dei figli, posate sulle spalle del cinquenne.

Così i brambillen sono entrati in una casa tedesca, abitata da un vero tedesco con moglie francese (con vero naso all'insù) e due piccoli bambini finti, alla tedesca maniera.
Una casa con due pianoforti e nessuno che li sappia suonare (ma Hero ha imparato "Per Elisa" guardando su youtube dove vanno messe le dita).
Una casa con una chitarra e nessun chiatarrista (ma Hero l'ha trovata nella spazzatura e l'ha sistemata con le sue mani, perchè uno strumento musicale non si deve mai buttare).
Una casa con un pendolo antico francese nel salone, unico elemento d'arredo oltre ad un gigantesco calcio balilla. E un cavalletto pronto per dipingere, con nessun pittore in casa.
Un sistema di corde attaccate al soffitto per far arrampicare i figli, che dormono senza letti, perchè più stanno in basso meno rischiano di cadere.

E una gamba finta con un calzino verde e un paio di jeans sbuca da sopra la libreria.

Quando un uomo compra un'attrezzatura per scalare, e si cala giù dal terrazzo di casa per provarla, Mamma non può fare a meno di amarlo alla follia. E se poi quell'uomo è quello che cucina in famiglia, e mentre bada ai figli le dice "Preparami una carbonara, io sarò il tuo schiavo", bè, quell'uomo la conquista per sempre.