giovedì 11 giugno 2015

Interpretazione dei sogni

"Lo sai perchè sono venuto a dormire nel tuo letto stamattina? Perchè ho fatto un brutto sogno…"
"Davvero? E che cosa avevi sognato amore? Te lo ricordi?"

E' importantissima l'interpretazione dei sogni: attraverso i sogni il nostro inconscio ci parla, e soprattutto nel caso dei bambini potrebbe svelarci le cose che nascondono, che non li fanno stare sereni e che hanno bisogno di esternare.
E poi diciamocelo chiaramente: un bambino la cui massima aspirazione è esalare il suo ultimo respiro abbracciato allo scheletro della madre, qualcosina da analizzare ce l'avrebbe pure…

"Dimmi Dede, raccontami il sogno brutto"
"Eh… era proprio brutto" dice lui concitato.
"Te lo ricordi ancora vero?" chiede lei con un velo di ansia nella voce.
"Si, si, ecco. C'eri tu…"
"Ecco. Le madri sono sempre la rovina dei figli maschi… lo sapevo che era colpa mia"
"C'eri tu mamma e poi… e poi…"
"E poi? Cosa facevo? Eh amore?" incalza lei ma senza pressarlo troppo.
"Eh… tu finivi di guardare Star Wars senza di noi! E vedevi anche la puntata in cui Anakin diventava Darth Vader e io me lo perdevo! Non si fa così mamma!"

"Terribile Dede, davvero terribile"

Questa donna deve essere davvero snaturata per segnare in tal modo l'inconscio del proprio figlio...

domenica 7 giugno 2015

Bello da morire

"Mamma, noi staremo sempre insieme e moriremo abbracciati va bene?"
"Ma no tesoro! Tu mica devi morire quando morirò io! Io morirò ben prima di te"
"Mamma, allora quando tu sarai morta e io no, ti abbraccerò sempre, come scheletro. E poi quando morirò io, morirò abbracciato al tuo scheletro. Bello così?"

Bello…

venerdì 5 giugno 2015

Foto-viaggiando: Gouda e Utrecht

Ore 9.30: "Mamma! c'è tutta la macchina piena di cotone..."
Bene, constatato che i pioppi sono molto sputacchiosi anche qui.


Ore 10.30: "Mamma ho fame! Ma cosa siamo venuti a fare qui se non mi prendi nemmeno uno di questi formaggi tutti rotondi?"
Arrivati a Gouda per il mercato del giovedì del famoso formaggio. Se avete mai assaggiato il gouda del supermercato… dimenticatelo! Questo è tutt'altra cosa.




Ore 11.30: L'orologio del palazzo centrale fa un piccolo spettacolino musicale.
"Ma quando andiamo a casa? Il formaggio ormai l'abbiamo mangiato..."



Ore 12.30: Inerpicandosi per le scale ripidissime di un vero mulino olandese, ancora funzionante per fare la farina. I tre la seguono. "Mamma, non puoi andare da sola, ovunque andrai tu io DEVO essere sempre con te. Quindi adesso andiamo a casa?"



Ore 13.30: Esaltatissima dall'esperienza del mulino, Mamma si dirige alla volta di un altro.
"Adesso però possiamo andare a casa? Eh? Basta con tutte queste vacanze… "



Ore 14.30: L'altro mulino è bellissimo ma chiuso: forse ci vivono delle persone. Mamma ammira a bocca aperta, i tre russano in macchina, a bocca aperta pure loro.


Ore 15.30: Cotone! Cotone ovunque!


Ore 16.30: Arrivati alla stazione di Utrecht. "Ma non è possibile! Ancora in centro? Ma cosa dobbiamo fare sempre in centro di tutte queste città? Qui non c'è nemmeno il formaggio…"



Ore 17.30: "Tu mi devi spiegare perchè vuoi andare in tutte queste chiese! Sempre chiese, ancora chiese ma cosa ci trovi in queste chiese mamma?"
Il duomo è decisamente impressionante. Certo che se qualcuna di queste chiese fosse anche aperta sarebbe tanto più bello…



Ore 18.30: Specialità della zona: patate fritte con la maionese. Quando si dice "alta cucina"…



Ore 19.30: "Ma se Macco cade giù e muore mamma? Sei contenta? Eh?"



Ore 20.30: Si torna a casa. La stazione di Utrecht è una cosa immensa, inverosimile, enorme. Immaginate fermarsi ad ogni negozio di patate fritte...



giovedì 4 giugno 2015

Foto-viaggiando: Amsterdam

E poi la Rachi si innamora.
Follemente, in un istante, a prima vista… ma andiamo per ordine, ecco, iniziamo dal risveglio delle 6 causa inondazione di luce in casa-senza-serrande. E sorvoliamo velocemente sulle tre vomitate mattutine di Macco, per arrivare direttamente alle

11.00: finalmente in treno alla volta di Amsterdam! Oltre due ore di ritardo sulla tabella di marcia, ma in questo caso non si poteva davvero uscire prima...


12.00: appena fuori dalla stazione, la chiesa di S.Nicola.
"Mamma, adesso torniamo a casa?"



13.00: "Vedete quanto sono stati bravi? Il marmo è una roccia durissima e non è facile romperla, ma ci hanno scolpito queste statue bellissime"
"Scommetto che Hulk se gli dà un pugno le rompe tutte!"
"Ma certo Macco, ovvio che ce la fa no?"
"Hai ragione Dede, Hulk ce la fa sempre. Mamma, ma quello dell'orecchio invece? Quando andiamo da quello dell'orecchio?"



14.00: Botteghe di formaggi e dolcetti a gogò… canali e ponti a non finire.
"Mamma, ma quando arriviamo da quello dell'orecchio?"

 


15.00: Ogni weekend vengono gettate nei canali di Amsterdam circa 50 biciclette. Questa ruspa è adibita a recuperarle. Pare che sia stato uno spettacolo entusiasmante per i due piccoli, a tratti fantasmagorico e degno di tutti i venti minuti che ci ha tenuti incollati alla ringhiera.
"Mamma, quand'è che andiamo da quello matto? Voglio vedere l'orecchio tagliato"




16.00: Dopo quattordici ore di camminata (no, per davvero erano solamente quattro?!), i pellegrini giungono ai musei. "Mamma, e quello dell'orecchio? Allora? Quando?"


18.00: Cacciati dal museo di Van Gogh. Ma solo perchè alle 18 chiude, non per cattiva condotta. Dell'orecchio tagliato, però, nessuna traccia. Ohibò.



19.00: Spettacolo da strada del batterista Dario Rossi. "Ma perchè gli dobbiamo dare i soldi mamma? Ma perchè quello gli ha dato una banconota da 100? Guarda mamma, te la faccio vedere"
"Sssshhh! No! Dede, ho visto, ho visto, ma rimetti giù i soldi, ti prego!"


20.00: Come poteva mancare una tappa qui? Stavamo quasi per non andarci, stanchi esausti come non mai, poi Brontolo ha insistito -mi domando come mai…- e Mamma è stata definitivamente stregata!
Perché Amsterdam è elegante, ricca, snob, altezzosa, ma contemporaneamente trasgressiva, romantica, alla mano, avviluppata nei suoi vicoli sempre più stretti e affollati, nelle sue abitazioni di lamiera galleggianti sull'acqua, nei suoi bar, ristoranti e caffè rumorosi e variopinti, luminosa al sole e maestosa fra le nuvole scure, meravigliosamente bella e incredibilmente affascinante.



"Lalla là! lallalalalla lalà! Lalallalala lalalalallala lalà!"
"Respira Dede, respira bene, la senti questa puzza acidula? Si lo so, sa di fumo amore, ma tu respirala lo stesso, non vedi come canti bello allegro adesso?"

martedì 2 giugno 2015

Foto-viaggiando

Caro lettore,
i brambillen sono partiti per qualche giorno, ma Mamma ha avuto un'idea furbissima: ad ogni ora scatterà una foto e la pubblicherà quando ha tempo, così saprete esattamente cosa-dove-come e quando, giusto per essere un po' qui con lei. Bello? Eh? Si?
Ne va da sé che se in quel momento dovesse essere in bagno, vi toccherà la foto del wc anziché del campanile del duomo... ma questo fa parte del gioco, altrimenti che gusto c'è?

Ore 9.30: si parte. Una sola ora di ritardo rispetto a quanto programmato: meglio di così?


Ore 10.30: Direzione nord…



Ore 11:30: Bel tempo e ancora bel tempo, eh?



Ore 12.30: Sempre più a nord…



Ore 13.30: Sosta pipì (una delle tre. Più una per la benzina, tre per cercare il distributore giusto, due per trovare un bancomat. Brontolo non è decisamente un tipo "diretto alla meta"…)



Ore 14.30: Olanda! Sparite le foreste tedesche e sostituite con fattorie a perdita d'occhio.



Ore 15:30: Davanti a casa a Utrecht. (Appartamento affittato su Airbnb, divertentissimo!)



Puliiiiiiito!

(Poi è venuto il proprietario a rifare il letto e cambiare le lenzuola, ma una bella oretta di crisi isterica alla vista dei letti non ce l'ha tolta nessuno)

Ore 16.30: Passeggiata nei dintorni di casa.



Ore 17.30: Di ritorno dopo una tappa fondamentalissima: la spesa di sano cibo autoctono. (Manca una scatola di biscotti alle mandorle finita ancora prima dello scadere dell'ora-foto)


Ore 18.30: a casa col proprietario che si sta portando via mezzo mobilio per trasferirsi. Ma ora usciamo di nuovo.

Ore 19.30: alla fermata del treno. Una sola fermata, andata e ritorno, per 4 persone: 32 euro. Sarà una politica olandese quella di disincentivare l'uso delle auto, ma in questo modo non sono proprio sulla giusta strada…



Ore 20.30: giretto in centro a Utrecht con due pupi troppo stravolti. Facciamo giusto in tempo a vedere una libreria privata di almeno millemila ripiani.




Ore 21.30: Ma che cos'è questo?!



Ore 22.30: La luce non se ne vuole proprio andare… Difficile dormire, ma buona notte a tutti!