Brontolo ieri era a colloquio con le maestre dell’asilo dove
andranno i brambillen da settembre.
Dopo due ore e 46 minuti di colloquio è uscito dall’asilo,
promosso per fortuna.
“Per noi la cosa fondamentale è che ci salutino la mattina”,
gli hanno detto le maestre.
“Bè, mi sembra il minimo dell’educazione…” ha balbettato lui
perplesso.
“No, sa, finchè non ci salutano noi non li prendiamo in consegna”
ha aggiunto la maestra. “Appena ci dicono buongiorno, allora diventiamo
responsabili per loro. E anche quando vanno via ci dovrebbero salutare, così sappiamo che non dobbiamo cercarli”
(Mah!)
Dopo la consegna del buongiorno i bambini visionano un
tabellone con le attività in programma per la giornata, e possono scegliere
liberamente quello che preferiscono.
Per esempio in sala musica si impara a suonare qualche
strumento, in palestra si prova il triplo salto mortale con avvitamento a
destra, in sala pittura si disegna olio-su-tela, in giardino ci si mette in
costume da bagno per essere liberi di sporcarsi e bagnarsi a piacimento, in
piscina ci si allena per la staffetta olimpionica…
Chi vuole può fare uno spuntino nella sala della colazione,
chi ha amici in altre classi può andare a giocare con loro e chi vuole andare a
casa è libero di farlo a qualsiasi ora, perché nessun bambino è obbligato a
restare all’asilo controvoglia.
“Ovviamente i piccoli non hanno accesso a tutte le attività,
ma i grandi come Dede hanno carta bianca, sono i signori incontrastati
dell’asilo”
Per fortuna la mamma può stare con loro finchè vuole, per
aiutarli nell’inserimento e con i problemi linguistici, e vista la sua
approfondita conoscenza del vocabolario tedesco Mamma sa che potrà essere
utilissima a tutti quanti.
Loro forniranno cibo, bevande, the, spuntini, asciugamani,
lenzuola, cappellini per le gite e chi più ne ha più ne metta.
I bimbi dovranno portare lo spazzolino da denti.
E magari essere puntuali all’entrata.
Mamma ha ancora la bocca aperta, anche se finchè non vede,
non crede.