lunedì 16 marzo 2015

Il risveglio della natura

Il fine settimana si prospettava caldo e assolato.
Bisogna assolutamente trovare qualcosa da fare all'aria aperta, ha pensato Mamma che come ogni anno sente il fermento primaverile che la porta all'insofferenza verso ogni attività statica.
"Hero, amico, contiamo su di te. Cosa ci proponi?" hanno chiesto al cruccompagno di avventure fuori porta, e Hero non ha esitato un istante: "C'è il sentiero dei mandorli in fiore oppure una gita nella foresta ad osservare la rinascita della natura"
Mamma ha valutato che sebbene siano avanti in tutto, in questa terra non possono essere così avanti da far fiorire i mandorli anzitempo, e ha optato quindi per il risveglio della natura nella Foresta Nera.
Con 14 gradi al sole Mamma si è sentita autorizzata a lasciare sciarpa e guanti e partire verso la meta leggera e ottimista. "Dede ne sarà entusiasta", ha pensato immaginandolo alle prese con gemme di ogni tipo e insetti ronzanti.
E all'arrivo nessuna delusione: 14 gradi, come indicato dalle previsioni.

Con un piccolo dettaglio aggiuntivo: quei sessanta centimetri di neve distesa ovunque.
Sessanta fra le stradine, sessanta sugli alberi, sessanta sul sentiero in cui le loro scarpe sfoderate sprofondavano fino a scomparire, riempiendosi di gelo. Così come le calze. E i pantaloni. E le mutande di chi è caduto. E il cartello con il divieto di accesso in caso di neve, spavaldamente ignorato.
Dopo un'ora di incespicamenti e sprofondamenti, con il sole che stava calando beffardo sulla foresta per nulla risvegliata, Mamma ha imposto il rientro.

La prossima volta che deciderà di osservare bucolicamente il risveglio della natura, oltre alle banali previsioni del tempo ricordatele che una rapida occhiata alle webcam, a volte, non guasta.
Ma soprattutto -nonostante lei sogni la California- che vive pur sempre in Germania…

venerdì 13 marzo 2015

Parliamo?

Ore 6.20, Mamma ronfa con la bolla al naso. Qualcuno la scuote dal suo torpore:
"Ehi mamma! Devo fare la pipì" e scappa in bagno.

Ore 6.22, Mamma ha accettato la notizia precedente e sta perdendosi nuovamente nei suoi sogni. Qualcuno torna e la scuote fisicamente:
"Ehi mamma! Devo fare anche la cacca" e scappa di nuovo.

Ore 12.30, all'uscita della scuola Mamma chiede come sia andata.
"Eh mamma, credimi non ho voglia di parlarne. Tanto non abbiamo fatto niente e non è successo niente, e poi questo argomento mi annoia proprio!"

C'è ancora qualcosa da limare in questo sistema di comunicazioni, ma poco importa: fortunatamente le informazioni fondamentali vengono sempre fornite al momento giusto…


domenica 8 marzo 2015

Il regalo perfetto

"No! in centro no mamma, non è possibile noi non vogliamo!"
"Visto che non mi avete fatto alcun regalo di compleanno, il vostro regalo oggi sarà fare una cosa che piace a me, quindi andremo in centro"
"Ma… non abbiamo avuto il tempo per pensare a cosa regalarti"
"D'accordo, me lo farete ora il vostro regalo e sarà comportarvi bene e non brontolare più"

Mamma scende dall'auto e si incammina verso il lago in un pomeriggio assolato e tranquillo. Dopo il lago, ha deciso di fare una passeggiata in centro, ma l'idea non ha riscosso un grande successo.
"Ehi papà… pssss" bisbiglia Dede rimanendo indietro e prendendo in disparte il padre
"Io e Macco ci siamo messi d'accordo! Macco adesso distrae la mamma e io e te andiamo a prendere il suo regalo. Sappiamo già cosa regalarle!"
"Davvero? dimmi" chiede curioso Brontolo.
"Dobbiamo andare a Lild!"
"Addirittura! E a prendere cosa?"
"Un ovino Kinder papà, quello è il regalo perfetto!"

Brontolo fa la spia di nascosto, Mamma ride per la loro tenerezza.
Ma in fondo le è andata bene: potevano sempre decidere di regalarle un Gormito…

venerdì 6 marzo 2015

Una giornata normale

"Ma abbiamo chiamato a novembre e vengono a sistemare il muro proprio oggi?"
"Si, e non possiamo dire di no Rachele, devi avere pazienza. In fondo sono solo 6 ore..."
Così alle 7 di mattina sono arrivati i muratori, con le loro suole col carrarmato polveroso e le cazzuole incrostate di malta, e sono rimasti in casa brambillen fino all'ora di pranzo.
Poi se ne sono andati, lasciando pulito come si può immaginare, e in bagno non è che te ne puoi fregare e dire che lo fai domani; dunque sospiri e pulisci tutto da capo.
Dede ha gli occhi iniettati di sangue degni di un drago sputafuoco con la super-congiuntivite, e per pranzo non c'è nulla, e Brontolo "Vado in ufficio, sparecchi e sistemi tutto tu così posso uscire presto?"

"Mamma questa sembra proprio una giornata normale sai?" dice Dede deluso addentando la pasta al sugo.

Ma svegliarsi con due vocine acute che intonano "tanti auguri amore mio",
ricevere un biglietto tutto rosso a forma di cuore con il "ti amo mamma" più bello del mondo,
tenere Macco a casa dall'asilo e godertelo tutto,
andare in cortile e colorare i marciapiedi, e poi giocare a campana saltando nonostante il ginocchio,
e il sole, le api che tornano a ronzare, i bucaneve fioriti e i prati che si rivestono di colori,
e un pacchetto con il regalo di Brontolo consegnato a sorpresa.
Ecco, ora si che è speciale:
tanti auguri a me!

martedì 3 marzo 2015

Alla sua età

"Frau Brambillen prego si accomodi sul lettino. Prima di farle la radiografia mi dica una cosa: è sicura di non essere incinta?"
"Si si, sono sicura"
"Sa, devo chiederlo… alla sua età potrebbe ancora capitare…"

Giovane infermiera ricoverata: 
la scarpa che le ha tirato una paziente è ancora infilata in bocca.
Nemmeno i vigili del fuoco riescono ad estrarla

Perché alla sua età, la Frau Brambillen ha ancora un acutissimo istinto omicida.