mercoledì 7 dicembre 2016

Il picchiatutti

"Ma spiegami un po' come mai ti picchi tutti i giorni con i tuoi compagni di classe, Macco!"
"Mamma, non lo so proprio! Io non gli faccio niente e loro mi menano"
"Ma possibile? E ce l'hanno solo con te o fanno così con tutti?"
"Solo con me!"
"Allora qualcosa devi aver fatto, perché in 3 mesi di scuola ti sei già menato più volte con sei bambini diversi… Prova a pensarci."
"Ti ho detto di no! A Fabian ho solo dato una botta sul braccio, così, ma per sbaglio. A Shaid ho dato un calcio per finta ma lui ha detto che gli ho fatto male per davvero. A Leon ho dato una spintina, ma piccola, e lui si è arrabbiato…"
"Ah, ecco. Ascolta amore se non vuoi fare sempre a botte con tutti i bambini, evita di provocarli no? Se tu non gli dai le spintine piccole o le manate…"
"Per sbaglio!"
"Si giusto, le manate per sbaglio, ecco se non gliele dai magari loro ti lasciano in pace"
"Ma loro mi chiamano Testa di c… mamma, cosa dovrei fare? Non gli devo menare?"
"Ah! Però! Educati sti bambini. No, non gli devi menare ma vai dalla maestra e lo dici a lei. D'accordo?"
"D'accordo mamma. Allora prima gli meno e poi vado dalla maestra"

Appunto.
Solo una spintina magari... Per sbaglio però!

martedì 29 novembre 2016

La collana di ambra

"Guardate un po' quante cose ho comprato per il piccolo! Ci sono i cucchiaini colorati apposta per lui, il coso da mettere sul dito per lavargli i dentini appena spuntati e guardate un po'? La collanina di ambra!"
dico tirando fuori dalla busta le cose appena comprate.
"Ma mamma, una collana per Scacaraz?" chiede Dede accigliato.
"Si Dede, perché dicono che serva per attenuare il mal di denti. Non so bene come funzioni o perché, ma visto che quando gli spuntano i denti sta così male, magari con questa sta meglio… tanto vale provare, no?"
"Mah. A me sembra solo una gran stupidaggine" dice, e se ne va.

Resto con la collanina in mano, a bocca aperta, e non posso fare altro che sentirmi stupida.
Essere presa per credulona da un bambino che ha appena finito di scrivere la letterina per Babbo Natale non ti lascia proprio indifferente.
Ora.
Visto che cercando su internet ho avuto conferma della mia radicata stupidità, c'è qualche credulona-ona o credulone-one che mi può confermare che forse… un qualche effetto benefico… oppure ho proprio buttato via i miei soldi?


domenica 27 novembre 2016

La Grande Recita

"Mamma, fra due giorni c'è la grande recita!" ha detto Macco due giorni fa riferendosi alla recita di Natale della sua scuola.
"Mamma! Domani c'è la grande recita! Come sono emozionato!" ha ripetuto ieri.
Oggi è il giorno X. Il giorno della Grande Recita! Deve dire "Tip tap, tip tap, sono tutti là!" (in tedesco ovviamente).
La tensione è tanta con tale responsabilità, capisco, ma se la cava egregiamente.

"Amore sei stato bravissimo! Hai recitato la tua parte alla perfezione! Sono fiera di te!" mi congratulo alla fine. Lui si pavoneggia facendo finta di essere indifferente.
"Ma dimmi… eri emozionato? Ti sentivi le formichine nello stomaco prima di iniziare?" continuo.
"No mamma"
"Davvero no? Non eri emozionato?"
"No, si, però sentivo che avevo le formiche nel piede"
"Ma forse perché eri sul palcoscenico e c'erano delle vibrazioni… Ti vibravano i piedi?"
"No no, solo il piede sinistro! Avevo le formichine nel piede sinistro per l'emozione"

?!?

sabato 19 novembre 2016

Non correre

Aspetta ancora un po', non correre così: non so se sono pronta.
Aspetta, te ne prego, di tempo ne abbiamo se vuoi e nessuno ci mette fretta.

Non so se sono pronta a finirla per sempre con i pannolini colorati di miele e dall'odore pungente di yogurt -gli ultimi se inizi a mangiare.
E non so se son pronta a dire addio al mio bimbo sdentato, se quel dentino fastidioso bucherà la gengiva domani.
Si chiude un periodo di cui non potrò più godere, se cresci così in fretta!

Quindi aspetta ancora ti prego, non correre così veloce.
Solo per un altro po'…

lunedì 14 novembre 2016

Come eravamo

"Che facciamo stasera? Guardiamo un film?" chiede lui.
"Si, d'accordo. Decido io però stavolta!" rispondo.
"Oddio ho già paura. Lo sai che i tuoi film non mi piacciono…"
"No bello mio, hai troppe lacune. Bisogna porre rimedio. Iniziamo con la Streisand, mi è venuta in mente qualche giorno fa e adesso guardiamo un classico: "Come eravamo". Vedrai, è bellissimo!"
"Devo lavare i piatti…"
"Non devi lavare niente, guardiamo"
"Devo vedere di là se gira il mio programma…"
"Poche storie, siediti qui"
"Ma di cosa parla?" chiede con un groppo alla gola.
"E' una storia d'amore! Bellissima!"

Il film inizia. Lui tace per cinque o sei minuti, poi chiede come mai non sia successo ancora niente.
"Se intendi sparatorie o guerre o invasioni di alieni, mettiti pure tranquillo" rispondo.
Poi sente un rumore dalla camera dei bimbi, e "Mi alzo io!", dice scomparendo per una decina di minuti.
Lo richiamo all'ordine, sicura che il film lo conquisterà.
E infatti torna, si siede e tace per oltre una mezzora.
Sbircio se si è addormentato, ma fantastico! è ancora sveglio.
"Rachi" mi chiede ad un certo punto, quando Robert Redford lascia Barbara Streisand e io so già che cosa succederà dopo, e non vedo l'ora che succeda perché adoro la scena della telefonata!
"Rachi, da quanto tempo stiamo insieme io e te?"
Lo sapevo! Il romanticismo l'ha contagiato, sta sicuramente pensando che è tanto brutto quando una storia finisce, o forse a quando ci siamo messi insieme, chissà!
"Boh! Circa 15 anni perché?" chiedo sorridendogli.
"Perché prima che tu mi faccia vedere un'altra schifezza di questo genere dovranno passarne altrettanti"

E' un bruto.