mercoledì 22 ottobre 2014

Io torno da solo

E poi stranamente un giorno si fa tardi.
Tu sei sul terrazzo a guardare la strada alla ricerca di quella figurina colorata che arriva saltellando, ma la strada è ancora vuota.
L'orologio è pazzescamente avanti, e non riesci più a rimanere ferma ad aspettare.
"Brontolo, Dede non è ancora arrivato" scrivi, e inizi a contorcere le mani sullo stomaco senza staccare gli occhi dalla strada deserta.
"Brontolo, sto mettendo le scarpe, scendo a cercarlo" dici, e tiri la porta dietro di te senza nemmeno prendere la giacca.
"Brontolo, mi sento male. Per strada Dede non c'è!" ansimi correndo, e senti che lui dall'altra parte del telefono risponde tranquillo, e quasi ti dà fastidio ma lo sai che ha ragione.
Perché di sicuro non è successo nulla, lo sai che in trecento metri di strada, che poi strada non è ma prevalentemente prato, non può essersi perduto, sai che nessuno può averlo adescato perché non è tipo da dar retta agli sconosciuti... Sai tutto.
Ma quando ti scatta il panico c'è poco da ragionare, ed è inutile che ti sforzi di capire, uomo, solo una donna può comprendere!

Quando entri a scuola è già passata mezz'ora dalla campanella, la sua classe è già chiusa e buia e la sua giacca e la cartella non ci sono più.
"Oddio muoio" pensi guardandoti in giro, e poi un nanerottolo sprofondato sotto uno zainone dei cartoni animati ti tocca il sedere e dice sorridendo "Perché sei qui dentro mamma?"

Mamma cade in ginocchio davanti a lui e lo abbraccia senza riuscire a dire una parola, senza riuscire a smettere di tremare.
"Ho avuto così tanta paura" dice alla direttrice sopraggiunta a controllare, cercando di evitare la scena di pianto alla de Filippi.
Poi esce con Dede in braccio, gli dice che è quasi morta di paura e lui si mette a piangere.
Quanto pagherebbe per potersi defilippizzare e singhiozzare insieme a lui, avvinghiati come due koala!
"Ma dove eri finito?" chiede finalmente mentre tornano a casa.
"Eh… ero distratto e non mi sono accorto che dovevo uscire"
"Dede! Ma non hai sentito la campanella?"
"Si, ma poi non mi sono ricordato di uscire"
"E cosa facevi?"
"Eh… ero seduto e pensavo"
"Pensavi? A cosa pensavi amore?"
"Ai fatti miei"
Mamma ride "E posso sapere quali sono questi fatti a cui pensavi così intensamente?"
"Si mamma, mi stavo immaginando una nuova puntata di un cartone animato!"

Chissà se anche alla mamma di Walt Disney sono venuti tutti questi capelli bianchi...

20 commenti:

  1. Altro che capelli bianchi, sei fortunata di non aver avuto di peggio!
    Chiedigli di raccontarti anche la meravigliosa puntata! ;D

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    1. Hai ragione! è che non ci ho nemmeno pensato lì per lì… poi ci provo! :)

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  2. Hahaha oddio ora rido, ma mentre leggevo avevo l'ansia!!!
    Immagino la paura!

    Maira

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    1. Paura si, ma quando non l'ho visto né in strada né a scuola è da non crederci...

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  3. Oddio oddio che spavento...hai proprio reso l'idea O_o
    Io gia' con il gatto facevo fatica a lasciarlo fuori senza supervisione, e infatti volevo mettergli una piccola telecamera al collo (potrebbe essere un'idea? ;-))

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    1. ahahha! quella ce l'ho in mente dai tempi dell'asilo nido! :D prima o poi lo faranno un braccialetto per bimbi con una cimice incorporata!

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  4. Ommiodio!!!! ecco dove è scappato da ridere a te è scappato anche a me ....

    scusa ma nessuno si è accorto che c'era un bimbetto sperduto che pensava ai fatti suoi??

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    1. No perché ci sono dei bambini che rimangono lì a pranzo, non era l'unico!

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  5. immagino la paura che hai avuto! E loro...così assorti nel loro essere bambini!

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    1. si… vivono in un mondo parallelo a volte!

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  6. Mi accodo alla domanda di Franci: nessuno ha fatto caso a un bimbo fermo a pensare al suo mondo immaginario??

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    1. Ammesso che io sopravviva per vederlo, a queste condizioni! ;)

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  8. Passato il panico, non è che è subentrato l'istinto omicida?

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    1. Guarda, era così mortificato poverino che non ho potuto arrabbiarmi! piangeva e mi chiedeva scusa… no, tante coccole! :)

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  9. Mamma mia, immagino lo spavento! Ma Dede è di una tenerezza infinita, però... :-)

    PS: sinceramente anche io mi sono chiesta come altre prima di me come mai bnessuno tra amestre e bidelli si è accorto che il tuo bambino era rimasto seduto a pensare ai fatti suoi...!

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    1. No, ecco, in quella scuola si può scegliere se fare solo la mattina o rimanere fino al pomeriggio. Lui esce per pranzo, ma la maggior parte rimane fino alle 17, quindi non era rimasto da solo a scuola chiusa!
      Le classi erano chiuse a chiave ma nell'atrio era pieno di bambini

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  10. La stessa cosa succede a me quando torna col bus perchè non ho la macchina. La fermata dista 200 m e non vuole che gli vada incontro, rimane dietro una curva, dove è raro che passino macchine e ci siano persone estranee, ma ho sempre paura che possa succedere qualcosa.

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  11. Mamma che ansia!!
    Direi che dopo uno spavento così correrà subito a casa!
    A proposito: oggi è già arrivato??? Così mi tranquillizzo anche io!

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  12. O mamma, mamma, mamma. Che paura!!
    Ma non ha un qualche amichetto col quale potrebbe fare un pezzo di strada assieme?
    Comunque, seriamente, avevi pienamente ragione a spaventarti così!!! Ma sai che anche nei paesini all’apparenza idilliaci e tranquilli bisogna stare attenti. Proprio a Muggensturm, un paesino addormentato a sud di Karlsruhe hanno cercato di portare via una bambina che tornava da scuola qualche tempo fa. Per fortuna lì c’era la nonna che la accompagnava a poche decine di metri di distanza ed è intervenuta.
    Se fossi te lo accompagnerei lo stesso!

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