mercoledì 26 settembre 2012

Zuccherini magici

Ispirata da questa immagine del blog di Ninin (Ninin, posso riprodurla?):



Mamma è andata al supermercato e ha avuto una dietetica illuminazione: un pacchetto intero la stava chiamando dal suo scaffalone, e lungi da lei l'idea di deluderlo, lo ha comprato senza pensarci due volte.
Dopo essersi sbafata beatamente in casa metà pacchetto (Laninin, è tutta colpa tua!), con buona pace dell'allergologo perchè lo zucchero è consentito, è andata a prendere i figli ai rispettivi asili.

Lei è tuttora piena di sensi di colpa per averli abbandonati entrambi dopo mesi di mammachiocciaggine, e loro non perdono occasione per aumentare i suoi sensi di colpa, facendole notare quanto siano insoddisfatti e infelici.

Dede ha pianto da quando ha messo piede sul marciapiede fuori dall'asilo, fino a che non siamo tornati a casa con Macco, dunque ininterrottamente per almeno 25 minuti.
Macco a sua volta ha pianto da quando ha messo il culetto sul seggiolino dell'auto, fino a che non siamo tornati a casa con Dede (perchè no, Mamma non l'ha mollato per la strada).

Arrivata sotto casa, lo sgomento si è impadronito di Mamma, e la voglia di chiudersi in quel luogo solitario con i due pestiferi in lacrime era inspiegabilmente inesistente.
L'illuminazione allora è tornata a visitarla.
"Dede, mamma sale a prenderti Topo Lino, così la smetti di urlare. Voi aspettate un secondo in macchina" e Mamma è salita, tranquilla del fatto che nessuna persona sana o insana di mente si sarebbe mai sognata di rapirli.
Ha preso due preziose chicche verdi, ed è tornata giù con l'agognato topo di peluche.

"Bambini..." ha esordito a bassa voce e con tono misterioso rientrando in auto, "vi devo dire una cosa. Mamma ha delle vere e proprie caramelle magiche. Queste servono per aiutare a stare meglio quando si è malati, e per essere più allegri quando si è molto tristi. Oggi vedo che siete particolarmente tristi e nervosi. Mi sembra dunque il momento giusto per una caramella magica. Attenzione però, perchè se ne può mangiare soltanto una"

Dede ha immediatamente smesso di strillare e ha trangugiato la sua chicca facendo le solite mille domande (Ma mamma perchè è magica? Ma mamma perchè posso mangiarne solo una? Ma mamma perché il Topo Lino non la può mangiare anche lui?), mentre Macco la leccava guardingo, non rinunciando ad un poco convinto lamento residuo.

"Allora Dede? Che mi dici? ti vedo già un po' meglio..."
"E' proprio vero mamma, sono proprio meno triste adesso"
"Per forza amore, era una caramella magica!"
Quando anche Macco ha mangiato il suo zuccherino e ha smesso di piangere, Mamma è partita con i bimbi alla volta del parco, dove c'erano i saltimbanchi.
Il pomeriggio è trascorso veloce e piacevole, e i bimbi non hanno più versato una lacrima.
La mattina dopo, appena alzato dal letto, Dede le ha mormorato con voce ancora roca: "Mamma, mammina, io sono un pochino triste anche oggi, sai?"

Il dubbio ora la assale: con questo gesto Mamma ha gettato le basi per una zucchero-dipendenza bulimica, o una tossico-dipendenza prematura?
Il collegamento tristezza-pasticchetta o mangia-che-ti-passa potrebbe essere molto negativo, a lungo andare.
Cervelloni e neuropsichiatri infantili, per favore, rispondetemi voi, la questione è seria.

Perchè se così fosse, naturalmente, l'altra metà delle chicche magiche dovrebbe sparire urgentemente e al più presto, e qualcuno dovrà pure sacrificarsi...

14 commenti:

  1. hai scoperto l'effetto placebo!!! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero? lo sapevo che sono troppo avanti io!!!

      Elimina
  2. Ma sei stata grande!!!!!!!!!!
    Tranquilla, è solo un po' di zucchero, in fin dei conti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stai parlando di me, vero? sono stata brava a non mangiarmeli tutti subito, questo volevi dire vero? ;)

      Elimina
  3. Potresti dirgli che non si possono mangiare sempre, perchè, altrimenti, perdono la magia.
    Bisogna usarle solo in momenti speciali di tristezza, di malanno quando hanno fatto particolarmente i bravi.
    Coi miei nipoti funziona.
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sisi, è quello che ho detto loro. ora se li sono scordati... spero solo che non mi diventino dei tossici per colpa di questo insegnamento dalla doppia faccia...

      Elimina
  4. Ah, gli eterni dilemmi di noi mamme... Come la fai la sbagli tanto, me lo ripeto sempre! :-)
    Scherzi a parte, io trovo che per una volta sia una cosa tenera, ma starei attenta: i nostri bimbi credono a noi con un trasporto e una totalità per cui niente è veramente impossibile. Quelle caramelle per loro possono davvero essere magiche, non gli verrà alcun dubbio in merito. E in effetti, secondo me, non è proprio un insegnamento che a lungo termine faccia benissimo... Se tu non ci sei e gli viene un momento di tristezza non sarebbe d'aiuto credere che l'unica soluzione sia in una caramella che non possono avere.. Io ne uscirei in maniera scherzosa tirando fuori tutto il sacchetto in una volta e spiegando che è un gioco, che potete fare finta insieme che le caramelle siano magiche ma che il ritorno del buon umore dipendeva dal fatto che eravate tutti insieme, non proprio davvero davvero dalle caramelle.
    potete inventarvi un sacco di giochi con le caramelle magiche, ma metterei bene in chiaro che sono solo giochi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, hai ragione, farò così. Magari mi tengo la magia per qualche altra volta (!), e poi dirò le cose come stanno.
      Tanto come fai sbagli, veroveroverovero!

      Elimina
  5. Mi associo a Why...... ma se vuoi mi sacrifico con te :-)

    RispondiElimina
  6. Hai fatto bene cosi!!A mali estremi estremi rimedi...soprattutto quando le urla ti assalgono e la pazienza ti abbandona!Sarebbe stato meglio lasciarli in macchina fino alla fine dei pianti???Non credo!Sei stata creativa e stai tranquilla che non crei loro nessuna dipendenza...se bastasse cosi poco...saremmo TUTTI tossici o dipendenti da altro...!La magia è linfa per I bambini,non fa danni!Detto questo,vai a fare razzia di zucchero e consolati!;D Ciao "dolce" Mamma!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh, che belle parole!!!
      Grazie Mari, mi consola molto quello che scrivi!
      Un bacio

      Elimina
  7. Io, nonostante sia (causa trascorsi) una fissata de "il cibo non è una punizione o un premio, è solo cibo", trovo che la situazione sia carina e simpatica.
    Magari la prossima volta può essere una cosa non da mangiare (una foglia particolare, un fiore, un ramoscello, una biglia...) e tutto rientra nei ranghi. Condivido l'idea che la magia sia linfa vitale nei bimbi ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, giusto, potrei anche usare qualcosa di diverso dagli zuccherini ogni tanto. Ma senza inflazionare troppo la "cura" ;)

      Elimina