venerdì 12 luglio 2013

E tu che tipo sei?


C’è chi la mattina beve lo stesso the da una vita, e nella sua credenza ne ha solo un paio di qualità per variare di tanto in tanto.
Chi ama prendere il cornetto col cappuccino nello stesso bar di ogni giorno, per iniziare la giornata con una lieve coccola.
Chi dopo pranzo guarda la sua telenovela da quattromila puntate, con la tazzina di caffè fumante in mano, comodamente sdraiato sul divano, magari con la sigaretta di rito.
Chi va in vacanza nello stesso albergo di sempre, e diventa amico dei proprietari e dei clienti regolari come lui, che ritrova con piacere anno dopo anno.
Chi gioca a tennis, o a pallavolo, in ogni momento di libertà fino a dare il meglio di sé e sfiorare la perfezione.
Chi si sveglia ogni mattino alla stessa ora, fa la doccia e va in ufficio, e conosce ogni buca del tragitto casa lavoro, come disse una volta qualcuno, tanto da poterci andare ad occhi chiusi.

E poi c’è chi ha la credenza disordinata, piena di bustine di tisane e the e beveroni di ogni miscuglio di erbe, tutti aperti per non aver resistito alla curiosità di assaggiarli.
Chi ha sette confezioni diverse di biscotti, buste di svariati cereali, yogurt, frutta e marmellate aperte nel frigorifero, e ogni mattina si domanda “Cosa mi va di mangiare oggi?”
Chi non riesce a tornare due volte nella stessa città in vacanza, perché il mondo è troppo immenso per sprecare le chance di visitarlo tutto.
Chi gioca a tennis, a pallavolo, va in piscina, impara a sciare, a ballare latino americano, tango, e la curiosità di provare tutto è tale da non fermarsi ancora.
Chi non mette la sveglia, o magari la spegne due o tre volte, e il pensiero dello stesso lavoro, la stessa routine, la stessa città per sempre lo fa spegnere a poco a poco, e si domanda se davvero tutto può ridursi a questo.

C’è chi proprio non ce la fa ad avere una vita ripetitiva e prevedibile, e chi non riesce a gestire gli imprevisti perché la ripetizione è la sua certezza.
Due tipi di persone, due animi diversi, due cuori in tumulto se li costringi a fare la vita che non gli appartiene.
Ma nessuno è migliore.

Quando non approvi, quando ti sembra che sia giusto giudicare qualcuno, quando pensi che la tua strada sia l’unica concepibile, apri la tua credenza e conta le tue bustine di the.
Probabilmente l’altro ne ha molte più di te, e allora dovresti ammirarne la varietà.
O magari ne ha soltanto due, e allora dovresti ammirare il suo ordine rassicurante.
Ma solo per un istante.
Perché in ogni caso, per entrambi, la propria vita è l'unica possibile, ed essere costretti in quella dell’altro non sarebbe altro che un’immensa, terribile gabbia.

30 commenti:

  1. un po' fatti un giro nei mocassini dell'altro, insomma. Che vale sempre...

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  2. Parole sante. Io e Mr D. siamo molto diversi, comprese anche le nostre bustine di The. E la nostra forza sta proprio nella nostra diversita'.

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    1. Bè nel caso del marito è diverso! Se te lo scegli... ;)

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  3. Che bella riflessione! Da tenere a mente quando viene la tentazione di sentirsi migliori solo perché diversi o molto uguali.

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  4. Io sono io con i miei pregi e i miei limiti e anche nei miei pregi di sicuro non sono migliore di altri. Anzi, a volte tendo a guardare troppo nelle dispense altrui e a paragonarle alla mia, e a chiedermi se non sia il caso di cambiare qualcosa. Risultato? Inquietitudine perenne!

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    1. E' proprio dall'agitazione e l'inquietudine che ha origine la spinta a migliorarsi!

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  5. Io sono io. Con i miei limiti e qualche pregio. Mi piace guardare nelle dispense altrui perchè penso di potere sempre migliorare anche se a volte guardo un po' troppo e questo mi porta a non apprezzare quello che ho...come sempre ci vuole compromesso, con se stessi e con gli altri. Poi quando la dispensa è condivisa ce ne vuole ancora di più!

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  6. Io sono il tipo dei cambiamenti, mi piace sperimentare, mi piace conoscere, mi piace trovare il meglio, la ripetitività mi disturba, l'abitudine mi uccide. A meno che non sia la strada migliore, non sia la cosa più ovvia e utile da fare, a meno che non sia già il meglio che c'è.
    Ecco, io non so proprio dove mettermi tra i due tipi: mi piace cambiare il sapore del the, ma ho anche sempre quello che mi piace di più, mi piace l'ordine, ma non il troppo ordine. Insomma nè carne, nè pesce...vegetariana?! ;)

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    1. A me piace far finta di essere ora carne, ora pesce. Ma in realtà ho tanti di quei the da provare che già dopo una settimana di earl gray sclero! :)

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  7. è proprio bello ciò che hai scritto.
    Vale

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    1. Grazie! Era particolarmente sentito in quesi giorni...

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  8. E tu? Quale sei di tutte queste??!! Un bacio grande dalla tua amica molto gipsy;-))

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  9. Amica gipsy, se vieni a colazione da me te ne accorgi immediatamente! ;)

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  10. caspita! purtroppo anche io ho dell'inquietudine, ho migliaia di bustine, ma ho da sempre pensato che si DOVESSE averne e amarne una, anche io come motoperpetuo. chics

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    1. La bustina preferita c'è sempre. Quella che quando lo bevi sospiri e non te lo ricordavi così buono! ;)

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  11. La vita da expat vuol anche dire sentirsi dire 'Eh ma tu sei quella che ha lasciato l'Italia' e criticare per questo. Ma tu non ti curar di loro e pensa all'enorme ricchezza delle mille bustine da the (e birra nel tuo caso) :-)
    Ora che ho scritto questo, mi viene pero' il dubbio di essere andata fuori tema ehmmm....

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    1. Sei andata molto vicina al nocciolo della faccenda invece!!! ;)

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  12. Be', io sono un bel miscuglio dei due tipo, direi 50 e 50.
    Che dici, sono da ricovero?????!
    E comunque è vero, mai giudicare e mai costringerei ad una vita non nostra...anche perché ne abbiamo solo una, di vita, e non è il caso di sprecarla!

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    1. Giustissimo! Anche se il nostro amico buddista oggi ha detto che non è vero che ne abbiamo solo una, ed è meglio se non ammazzo le zanzare xke la prossima vita potrei essere una di loro! ;)

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  13. Intrigante questo post. Ma lo hai scritto xche' ti senti giudicata da qualcuno?! Io sono x il vivere e lascia vivere.... Ma guai a chi mi pesta i piedi!!

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    1. Non sentirsi capiti è la cosa che mi da più fastidio. Non tutti condividiamo le stesse scelte ovviamente, ma se ti sentì giudicata xke sei diversa si, da fastidio!

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  14. Io sono per la diversità, i cambiamenti e la mia credenza è un casino, perfetta immagine della mia mente confusa e disordinata. Mio marito dice che la sua vita era lineare prima di conoscermi e riusciva ad avere tutto sotto controllo, adesso invece non sa cosa succederà domani. Sostiene che l'ho travolto con la mia pazzia ma che gli piace. Ma sai qualche tempo fa cosa mi ha detto: "e se ci trasferissimo in Inghilterra un giorno? Tu che ne pensi?". Una roba incredibile per lui. Io ho risposto: "domani contatto il British per un corso lampo di inglese e cerco in rete più info possibili. Cosa avevi in mente? Londra o il nord? Ti lascio carta bianca". L'amore verso di lui ha raggiunto vette inesplorate in quel momento :-D. Comunque, sono s'accordo con il tuo amico buddista, abbiamo tante vite e tutte sono importanti. Le scelte degli altri vanno rispettate, sempre e comunque. Un bacio, cara, e non te la prendere se qualcuno ti stressa o ti delude <3

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  15. Ros non avevo alcun dubbio!!!
    e se invece vi trasferiste in Germania? avrei giusto giusto una città in mente! ;)

    (non riesco a commentare da te già da qualche giorno... come mai?)

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    1. Cara, anche un'altra amica mi ha detto la stessa cosa riguardo ai commenti. Ma qual è il problema, per favore?Perché altri ci sono riusciti. Comunque informo subito il mio uomo all'Avana :-D. Grazie.
      Ti ho mai detto che il marito M. ed io adoriamo la Germania? Insieme siamo stati a Colonia, a Bonn, ad Aquisgrana, a Monaco, a Norimberga e a Friburgo. Io aggiungo Stoccarda. Se sei in una di queste città la risposta è sì, ci trasferiamo. Se sei in qualche altra città tedesca, la risposta è sempre sì, ahah, perché ci sei tu e questo basta. Baci

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  16. Neanch'io so a che tipo appartengo. Disordinata sicuramente, abitudinaria no di sicuro. Però poi può capitare di fare per tanto tempo lo stesso lavoro, ma di non essersi mai stufata, perché era vario e non ripetitivo. Ma poi la propria vita è veramente "l'unica possibile"? sicuramente "essere costretti in quella dell’altro non sarebbe altro che un’immensa, terribile gabbia", ma a volte chi giudica dà per scontato di sapere perfettamente e sempre cosa è meglio per sè.

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  17. Io gioco a pallavolo da quando avevo 7 anni, mai fatto altro sport ...ma ho tantissime bustine di tea e tisane, che adoro (ma SEMPRE con tanto limone, che mi piace tantotanto)^_^

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    1. ps- ho 37 anni, fate un po' i conti voi ;)

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