martedì 4 febbraio 2014

Incomprensioni

Mamma era finalmente riuscita a lasciare i bambini all'asilo, quando dopo nemmeno due ore le squilla il telefono.
"Frau brambillen, sono la maestra di Dede. Ecco, Dede...bzbzbzbzb... testa... bzbzbbzzb... non mangia...bzbzbz... vuole venire lei oppure... bzbzbzb?"
"Ehm... non ho capito proprio bene bene bene... Dede è malato?"
"No, non è malato! Bzbzbzbzb! Capisce? Bzbzbzbzbz!"
"Veramente no... Ma io intanto devo venire?"
"Si, brava! Venga subito."

Mamma chiude. Con tutta calma mette le scarpe e sale in macchina. Tanto Dede non è malato.
Ma nel tragitto si sveglia il neurone materno, quello foriero di ansia e paranoie, quello che è la rovina di tutte le mamme portatrici di corredo genetico italiano.

"Dove vai così lenta e tranquilla, snaturata! E se è caduto? Ha detto testa, sarà precipitato dallo scivolo a testa in giù?"
Il sangue le va alla testa. Oddio oddio oddio cosa sarà successo? Non ha detto "morto", non ha detto "ospedale"... "Sei proprio sicura che non l'abbia detto?" continua il neurone impazzito, gettandola nel panico.
Intanto il limite di velocità, quotidianamente rispettato, va a farsi benedire.
Mamma già immagina un bambino agonizzante, senza denti per la caduta, in un lago di sangue. E magari nel frattempo sta esalando l'ultimo respiro!
Scende dall'auto e corre tutto d'un fiato verso l'asilo.

Dede è vivo, e gioca nella classe del fratello con gli occhi lucidi di pianto.
Ha anche tutti i denti.
"Mamma! Lo sai che ho fatto la cacca?" grida felice Macco appena la vede.
"Mamma! Lo sai che mi sono fatto male?" piagnucola Dede.

"Forse ha battuto la testa..." dice la maestra con gli occhi apprensivi.
"Dede hai battuto la testa?"
"No, il ginocchio" risponde mostrandole un ematoma blu.
"Forse non se lo ricorda più..." azzarda la maestra preoccupata (ma allora il neurone impazzito non è prerogativa soltanto italiana!)

"Non ha mangiato" continua la maestra
"Perchè non hai mangiato?"
"Perchè era una schifezza!"
Mamma vede passare il carrello del pranzo: tortellini annegati in una salsona bianca con cubetti di carote e qualcos'altro galleggiante. Comprende perfettamente.
"Se vomita lo porti dal dottore mi raccomando!" conclude la maestra con la voce che trema.
"No, dai, non facevano così schifo i tortellini", vorrebbe risponderle lei. Ma (per fortuna?) non saprebbe come dirlo.

Mamma prende entrambi i bambini e li riporta a casa.
Sulla strada, sollevata, ripensa alla catena di incomprensioni che si è creata.
Per la prossima volta che la chiameranno, avrà imparato a memoria tutta la terminologia medica di emergenza.
E la prossima volta che la chiameranno, si farà passare il bambino.
Che è meglio.

20 commenti:

  1. Chissà che spavento! Meno male che alla fine tutto si è risolto!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, ma come si fa a confondere il ginocchio con la testa, dico io?! :D

      Elimina
  2. immagino il viaggio in macchina verso l'asilo......che angoscia! x fortuna nulla di grave.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ad un certo punto ho pensato di scendere e andare di corsa così facevo prima! ahahah!

      Elimina
  3. Lo scorso anno ho ricevuto una telefonata dalla maestra del medio che mi diceva di non preoccuparmi, mi chiamava per dirmi che lui si era SOLO rotto due denti ( nb: incisivi superiori permanenti ). Praticamente in bocca aveva una galleria.
    Siamo stati per mezz'ora, con tutta la sua classe, a cerca pezzi di denti sul pavimento, da portare dal dentista per farglieli riattaccare.
    Adesso tutte le volte che mi suona il cell e leggo: scuola elementare, prima mi segno poi rispondo....quindi ti capisco perfettamente!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noooooo! poverino! ma alla fine glieli ha riattaccati? non si vede niente? io non ho avuto queste esperienze, ma quando vedo il numero dell'asilo tremo lo stesso...

      Elimina
    2. Denti sistemati...per adesso.
      Non può più azzannare costine e torrone; chi non sa dell'incidente non nota la differenza.
      Insegnamento: se si spacca un dente, mettere il moncherino rotto nel latte, per conservarlo fino a che il dentista non lo riattacca.

      Elimina
  4. Sto ancora ridendo pensando al corredo genetico italiano, ahahahahahah!!!

    RispondiElimina
  5. quindi è tutto sano! Bene! io ho gli incubi ogni volta che leggo scuola pupo sul display!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, prima anche io. Ora in realtà mi chiamano così spesso che ci ho fatto il callo...

      Elimina
  6. mamma mia che paura!!! Meglio parlare con Dede, in effetti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Almeno mi risparmio un viaggio trafelata! :)

      Elimina
  7. Quindi anche in crucconia si preoccupano, sono umani!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensavo così anche io... ma ci è venuto il dubbio che temesse più per eventuali ritorsioni legali che per affetto per Dede... ha detto una frase ieri che lascia aperta ogni eventualità!

      Elimina
  8. Mi piace da morire come scrivi (perdonami, sei una scrittrice?), e ciò che scrivi: il "quotidiano"!
    Ma tu lo sai il tedesco? No perché vorrei sapere come fai a districarti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Veronica, mi fa piacere!
      No, il tedesco lo sto imparando "sul campo", e dai vari bzbzbzbzb che vedi... ho ancora parecchie lacune ;)

      Elimina
  9. sei troppo forte!! secondo me la maestra aveva paura della reazione della mamma italiana;-))

    RispondiElimina
  10. Allora ieri qui e' successo il contrario. Leo e' stato male di stomaco ma io l'ho saputo solo quando sono andata a riprenderlo il pomeriggio. Una via di mezzo tra le due no?!?!?

    RispondiElimina
  11. fantastico. in realtà non ti invidio quel viaggio in macchina neanche un pò!

    RispondiElimina