mercoledì 14 novembre 2012

Gentilezza

"Sono 2 euro e 49 centesimi"
"Oh... mi dispiace, ma ne ho soltanto 50"
"No, 50 non vanno bene. Non ho il resto" risponde secca la cassiera.
"Ho il bancomat allora" dice Mamma tirando fuori la tesserina gialla.
"Macchè bancomat, per quella cifra, scherziamo?"
"Ok. Allora? mi dica lei cosa vuole fare, ma spicci proprio non ne ho"
"Insomma, dovete abituarvi ad andare a prelevare prima di venire qui!" sbotta la commessa.
"Guardi che io i soldi li ho... e i bancomat che conosco non distribuiscono monetine" risponde Mamma forzando un sorriso e trattenendo l'istinto di mollare quelle due cose e andarsene.

Alla fine, il resto di 50 euro l'ha trovato. E' bastato aprire il cassetto.
Mamma fa per andarsene e sente la cliente successiva mormorare "Si, sono ancora io"
"Ah. Di nuovo lei? non poteva comprare tutto prima? adesso devo battere di nuovo il numero della sua tessera"
"Ma glielo avevo detto prima, che mi mancava una cosa... domandare è lecito, rispondere è cortesia, no?" risponde intimorita la cliente.
Mamma interviene al volo "Bè, cortesia... oggi la signora è un po' nervosa, non vede?"
"Chi? Io nervosa?! Ma figuriamoci! E' che uno non ha la tessera, una torna due volte, una non ha i soldi e devo anche dare il resto..." risponde acida la cassiera, dimenticando -forse- che proprio in quello consisterebbe il suo lavoro.
Mamma se ne va scuotendo la testa: questa città e i suoi abitanti non le andranno mai a genio.

Ieri era la giornata mondiale della gentilezza, dal motto "Oggi sono gentile... più del solito".
Se la commessa ha fatto suo questo slogan, per fortuna che Mamma non l'ha incontrata il giorno prima...

29 commenti:

  1. Brutta razza le commesse, sempre cosi scorbutiche

    RispondiElimina
  2. Mamma come mi fa incavolare quando ti chiedono gli spiccioli! Se ce li avessi te li darei volentieri, se non te li dò vuol dire che proprio non ne ho. Che poi, una cosa è se devi pagare 11,10 euro, tu le dai 50 e lei ti chiede se hai 1,10. Ma, porcaccia di quella miseria, se mi viene fuori, che ne so, 14,60, non mi puoi chiedere "Ha 4,60?" NO, NON CE L'HO!!!!!!!
    Scusa il ragionamento contorto...
    Comunque io abito in provincia (di Vicenza), e le commesse sono uguali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. confermo, anche io abito in provincia di Vicenza e difficilmente trovo delicatezze

      Elimina
  3. Ahahah! e io pensavo che fosse la città!!

    RispondiElimina
  4. Cambia negozio!
    Vieni in periferia: se trovi le commesse maleducate le mandi "a dar via i ciap"! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A volte le mando a dar via i ciap anche qui.
      E' che ormai ho una tale lista nera di posti da evitare per via di chi li gestisce o ci lavora, che quando la maleducazione non è eccessiva chiudo un occhio e tiro dritto...

      Elimina
  5. Quella commessa è una scaccia-clienti! Mah...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verrà anche il suo momento, eheheh!

      Elimina
  6. Non ce la faccio proprio a mantenermi calma di fronte a certe maleducazioni, proprio non posso e tra l'altro non credo che sia giusto...non si può passare sopra a tutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono del partito "aspetta che tanto verrà la tua occasione"!
      Prima o poi avrò modo di parlare col titolare, stai tranquilla! E' solo questione di tempo.
      Sorriderò pure, ma sono bastarda dentro...

      Elimina
  7. Cara mia, ci fossi stata io al posto tuo! Mi sfrego le mani solo al pensiero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah!!! si, avresti dovuto proprio esserci!!!
      Così si che mi sarei divertita!

      Elimina
  8. a proposito di bancomat e simili...ma quando si userà solo la moneta elettronica, cosa ci diranno, se dobbiamo comprare solo il pane o un quaderno... a me danno un fastidio tremendo le monetine perchè ne cade sempre qualcuna, si disperdono in borsa... userei solo la prepagata, che è molto più comoda, ma non tutti i negozi, le accettano, specie per piccoli acquisti. Forse perchè non essendo ancora obbligatorie, sono sempre alla famelica ricerca di spiccioli, per dare il resto ai "nonnetti e ai senzacarta". comunque, GUAI a presentarsi con 50 euro, il lunedì mattina, per prendere solo il pane! Ci si rovina la giornata...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma me lo chiedo anche io, è tanto comodo il bancomat, perchè lo rifiutano?!?
      Una volta ho pagato una limetta per le unghie col bancomat: mi ero fatta male ad un dito per strada e non avevo spicci... la ragazza è stata gentilissima e ci siamo fatte un sacco di risate. (ovviamente non ero a milano!)
      Credo che sia costata più la chiamata al bancomat che la limetta stessa!

      Anzi, ora che ci penso quella di ieri magari non era una commessa, ma probabilmente gestisce il negozio. Altrimenti per quale motivo non mi ha fatto usare il bancomat, se non per risparmiare sui costi?

      Elimina
  9. il tuo racconto mi fai proprio venire in mente le mie tristi esperienze nei super mercati e negozi di Milano: una serie di commesse e cassiere che se non entravo nel loro negozio gli facevo in piacere, sempre nervose e incazzate con il mondo e con te! dove faccio la spesa a Roma (mercato, negozietti vari) se non ho i soldi spicci, e mi capita spesso, mi danno la merce e io ripasso magari il giorno dopo per saldare il conto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vivi su Marte, per l'esperienza che ho... ;)

      Elimina
  10. questa tipa, visti i tempi, dovrebbe ringraziare ogni giorno di avercelo un lavoro... mah!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, e benvenuto!
      Se poi pensi che la settimana è appena iniziata ed era pure mattina, non ha nemmeno la giustifica della stanchezza!

      Elimina
  11. Hai ragione a esserci rimasta male, ma, forse, era una giornata no per la commessa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dire che ci sono rimasta male non è proprio esatto!
      Mi ha dato proprio fastidio, ma un fastidio...

      Elimina
  12. Io avrei lasciato tutto là, sotto il naso della cassiera.
    Chè, per carità commesse e cassiere devono spesso armarsi di santa pazienza, ma negli ultimi anni mi sembra che commesse e cassiere dovrebbero spesso fare un corso di gentilezza e buona educazione. Gli pesasse tanto fare il loro lavoro, ne cercassero un altro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La tentazione è stata molto forte.
      Ma la voglia di andare da un'altra parte era raso terra... alla fine peggio per lei: vive senz'altro peggio di me, con tutta quell'ira che si porta dietro!

      Elimina
    2. Oh, beh, che si viva meglio noi, senza tanta rabbia dentro (e fuori) è certo!
      :)

      Elimina
  13. Alla gente così io impedirei di avere a che fare con gli esseri umani! Che nervoso!!! Pensasse a chi il lavoro non ce l'ha, magari...
    Che poi i problemi ce li abbiamo tutti, ma se iniziamo a saccagnarci l'un l'altro avranno vinto i Maya!

    RispondiElimina
  14. odio la maleducazione....che nervi...
    ho fatto la commessa per 15 anni ma mentre servivo i clienti i miei malumori li tenevo a bada...
    soprattutto se nessuno era stato maleducato e sgarbato con me....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non sono tutte come te!
      Io ho lavorato per 10 anni, non ho mai risposto male ai colleghi solo perchè ero di umore inverso, perchè per una commessa dovrebbe essere diverso coi clienti?!?

      Elimina
  15. ma sai che ne trovo spesso anche io..........purtroppo non fanno parte delle razze in via d'estinzione.....e ogni volta ripeto la stessa scena ampiamente collaudata....dico ai miei bambini di non essere così....perchè la cortesia vive altrove...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa la riutilizzo! Quando mi capiterà di essere coi bimbi non mancherò! grazie della dritta ;)

      Elimina