lunedì 21 ottobre 2013

Una visita ai brambillen

Quando la SS scoprì di essere incinta, ebbe come tutte la "dotazione essenziale della mamma": un barattolo di razionalità e uno di follia; una scatola di ordine e una di disordine; una di senso dell'umorismo e una di seriosità; una di chiarezza e una di confusione, e così via con le solite cose che servono da sempre per fare bambini.

Quando nacque Brontolo decise di usare la "dotazione" per creare quello che riteneva l'Essere Perfetto, e abusando di tutte le scatole quadrate che le erano state fornite, suo malgrado, creò un ingegnere.
Poi rimase incinta una seconda volta, e si presentò alla direzione chiedendo nuove scatole. Ma lì ebbe l'amara sorpresa che doveva ingegnarsi con quello che le era rimasto, perchè la Natura aborrisce le copie e non avrebbe mai tollerato due esseri troppo simili, nè tantomeno un ingegnere in più sulla faccia della terra.
E così nacque Elena, che definire l'opposto del fratello sarebbe troppo, visto che i due non sono neanche valutabili con una stessa scala di misura.

"No, non farmi chiamare zia per favore", ha esordito sabato venendo in visita ai brambillen, con una busta di regali per i bimbi e tutta vestita di nero.
Man mano che la temperatura saliva, lei si toglieva uno strato e rimaneva vestita identica a prima, solo più snella. Al quarto strato, Mamma ha capito che quella donna incarnava alla perfezione lo stile "cipolla", e che Mamma aveva veramente tanto da imparare dalla cognata.

La zia, anzi, Elena vive in una casa che non è una vera casa, in una specie di comune che non è una comune, e paga un affitto che non è un vero affitto perchè la casa è stata ceduta (per sfinimento) dal comune svizzero in cui vive a questo gruppo di ragazzi alternativi di cui fa parte.
Ciascuno ha una sua stanza con mobili che non sono veri mobili ("che ci vuole a fare un letto: due assi di legno ed è fatta"), e condividono una vita spartana fatta di stenti e privazioni per amore di un ideale che non è un ideale.
Non esistono chiavi, non esiste un arredamento, non esiste possesso.
Mamma ha provato a capirci qualcosa, ha chiesto, indagato, interrogato, ma le risposte erano troppo vaghe e confuse per poter dire con certezza di aver colto l'essenziale.
"Perchè questa è solo superficialità. Non conta come vivi, l'importante è altro" le ha detto mentre Mamma indagava su chi lavava i piatti, chi puliva, come facevano quando l'unico bagno per nove persone più tre bambini è occupato e dove trovavano la legna per le stufe, perchè il riscaldamento non ce l'hanno.

Ogni volta che la incontra, Mamma prova a carpire un pezzettino in più della storia, ma non sembra ottenere grossi risultati.
Ogni volta che la incontra, Mamma scopre che esiste una realtà inimmaginabile, fatta di legami di amicizia forti più del sangue, in cui i bambini sono figli di tutti, chi lavora paga per chi non ha voglia di farlo, e dove "Guadagno molto più di quello che mi serve, quindi il resto lo dò agli amici che ne hanno bisogno"

E quando la saluta, mentre se ne va, Mamma prova a guardarsi con i suoi occhi, nella sua casa candida che odora di vernice e biscotti, e spera di non uscirne troppo ammaccata.

33 commenti:

  1. Come si dice? "Il mondo è bello perchè è vario!" :D

    Un bacione, cara donna che vive nella casa candida che odora di vernice e biscotti!! ;-)

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    1. lo dice sempre anche mia madre! :)

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  2. Lei è felice con al sua comune e un bagno in 9? Bene!
    Tu sei felice con la casa che profuma di biscotti?
    Bene. Qualunque cosa farai ci sarà chi non lapensa come te e ti giudicherà...
    CHISSENE???
    Peace and Love from Milan
    Cindy

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    1. Lei è felice, e tu non hai idea di quanto io sia curiosa di sapere come vive ESATTAMENTE!
      Poi no, non potrei vivere come loro... non è da tutti.
      E si, hai ragione, chissene! ;)

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  3. Non voglio essere irrispettosa, non conosco tua cognata quindi parlo da ignorante. Non riesco a capire se sono persone ammirevoli o matte da legare. Davvero, da un lato il pensiero che li anima mi sembra nobilissimo e giusto, dall'altro mi chiedo come si possa scegliere di vivere in quel modo. Quello di cui sono certa è che tu non ti devi sentire inferiore o sbagliata, se tua cognata è davvero come appare, non si sognerà mai di giudicarti.

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    1. Liz anche io mi chiedo la tua stessa cosa! saranno ammirevoli o follia pura?! Ancora però non mi sono data una risposta. Forse nè l'uno nè l'altro... siamo semplicemente diversi

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    2. Mi pare che "siamo semplicemente diversi" racchiuda la chiave per vivere felici, quasi sempre. Resta il fatto che anch'io mi chiederei costantemente chi passa l'aspirapolvere e perché un figlio è figlio di tutti. Pare un famoso film di Verdone... "E correvo correvo correvo"... Eheh

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  4. ho scoperto ora il tuo blog!
    mi piace come scrivi, con un po' piu' di calma leggerò gli altri post
    intanto mi iscrivo.

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  5. Io trovo che se imparassimo un po' tutti da Elena, forse questo mondo sarebbe un po' meno marcio
    trovo che il materialismo ci stia uccidendo, e liberarsene non è una scelta facile, ci vuole molto, molto coraggio!

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    1. Vero, "un po'" da lei bisogna imparare sono d'accordo. Però poi vivere senza riscaldamento ecc ecc bisogna averci il fisico! :)

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  6. Ciao Rachele, che piacere farti visita! mi piace come scrivi e si vede che sei una persona dolce! ti faccio i miei complimenti e da ora ti seguo anche io, ciao!

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    1. Benvenuta!
      Se mi vedessi quando sono arrabbiata con i bambini cambieresti subito idea sulla mia dolcezza... ahahah! ;)

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  7. Grazie per essere passata a trovarmi
    un abbraccio

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  8. mmh..l odore di biscotti di casa tua..si mi piacerebbe annusarla.

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    1. :)))
      ammesso che si faccia in tempo anche solo a vederli, con la voracità dei miei figli!

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  9. troppo simpatico questo post e il tuo modo di scrivere e vedere le cose... ...grazie per essere passata e piacere di conoscerti... a presto

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  10. Sai, Elena vive il sogno dei miei 20 anni (riscaldamento a parte).Mi ha dato un dolce brivido,un'emozione e tanta nostalgia il tuo racconto.Grazie, l'avevo dimenticato. Lei ha avuto il coraggio o la follia di buttarsi senza paracadute.
    Mi accorgo però che il mio mondo pieno d'amore mi impedisce di avere rimpianti

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    1. Bello quello che dici. La tua ultima frase è speciale!

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  11. ma è poesia o realtà^?non ho capito?scusa l'ignoranza1ma se è vero rispeto per tutti l'importante è non invadere il campo altrui

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    1. Sono cose vere: Elena è la sorella di mio marito!

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  12. Elena è libera, forte e coraggiosa.
    Spero non sia confusa, però, e che i bambini che sono figli di tutti pensino di essere amati come individui e non "in comune". :)

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    1. Sai che per i bimbi non ho capito bene come funziona? dormono tutti insieme, e non usano nemmeno chiamare mamma la madre da quanto ho capito... ecco, boh.

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    2. È interessante questo punto di vista: "libera, forte e coraggiosa". Sul libera ci arrivo bene. È pacifico. Perché forte e coraggiosa? Se ti riferisci al fatto di portare avanti una filosofia anticonformista e controcorrente di questi tempi, posso condividere. Nel crescere un figlio in una "comune", senza che ti chiami mamma per voler uscire dalle regole a tutti i costi e farvi uscire anche chi non ha modo di decidere per sé... In questo per me non ci sono né forza né coraggio. Chiaramente è solo il mio personale punto di vista :)

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    3. La penso anche io come te. Sarò troppo conformista forse, ma per me dei bambini DEVONO avere una figura che è la mamma, una che è il padre e che siano ben chiare e distinte dagli altri. (Cmq per completezza mia cognata non ha figli. I bambini sono figli degli altri conviventi)

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    1. Ciao Ezia,
      si si, è mia cognata che fa questa vita un po' bizzarra!

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  14. Mi piacerebbe invitarti per un thè..io preparo tazzine zuccheriera tante bustine con tanti tipi di te raccolte in anni di viaggi in luoghi lontani e tu...porti i biscotti :) mi piace il tuo modo di scrivere e di descrivere stralci di vita quotidiana..un abbraccio Tania

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  15. che carino questo racconto, mi sono divertita a leggere questo tuo post.. ti seguo volentieri.

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  16. La vita di tua cognata è filosoficamente davvero interessante :-). Comunque mi piacerebbe da morire sentire l'opinione di tuo marito sullo stile di vita della sorella ;-). Bacino

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  17. Affascinante questa zia non zia.
    Piacetebbe anche a me saperne di più. Ho sviyo unabreve esperienza in una sorta di comune, è stato bellissimo, ma era estate!

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